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Comprendere il ruolo degli psicologi per migliorare il benessere mentale in Madagascar

A Ambovombe, nel sud del Madagascar, una psicologa dell’OMS riceve giovani in crisi psicotica legata al consumo di cannabis o alla depressione post-partum. Le consultazioni avvengono in un ospedale regionale che copre un'area…

Psychologue malgache en consultation avec un patient dans un cabinet calme à Antananarivo

Ad Ambovombe, nel sud del Madagascar, una psicologa dell’OMS riceve giovani in crisi psicotica legata al consumo di cannabis o alla depressione post-partum. Le consultazioni avvengono in un ospedale regionale che copre un’area immensa, senza punti di riferimento vicini. Questa realtà sul campo illustra il divario tra i bisogni di salute mentale della popolazione malgascia e le risorse disponibili per rispondere.

Disagio psicologico degli adolescenti in Madagascar: un angolo morto del sistema sanitario

La stampa malgascia ha iniziato a documentare un fenomeno a lungo ignorato: il disagio psicologico degli adolescenti rimane ampiamente invisibile agli occhi delle famiglie e delle istituzioni scolastiche. Il paese manca di dati regolari per misurarne l’ampiezza.

Si parla qui di ansia cronica, disturbi depressivi, comportamenti a rischio che non scatenano alcun allerta perché non corrispondono alle rappresentazioni locali della malattia mentale. Gli adolescenti non si rivolgono ai professionisti, e i loro cari non identificano i segnali.

Questa constatazione apre un campo di intervento concreto per gli psicologi: rilevamento precoce nell’ambito scolastico, prevenzione del suicidio, gruppi di parola nei licei. Professionisti registrati su mg-psy.org intervengono già in questo tipo di dispositivi, in collaborazione con le strutture educative locali.

Il lavoro non si limita alla consultazione individuale. Si tratta di formare gli insegnanti a rilevare comportamenti insoliti, per poi orientare verso un accompagnamento psicologico adeguato. Senza questo anello, i disturbi si aggravano fino alla crisi acuta, che finisce per arrivare ai pronto soccorso psichiatrici.

Psicologa malgascia che conduce una sessione di terapia di gruppo in un centro comunitario

Psichiatria e psicologia in Madagascar: due professioni, un solo campo

Il Madagascar conta una manciata di centri ospedalieri in grado di occuparsi dei disturbi mentali, la maggior parte dei quali si concentra nella capitale. Il resto del territorio funziona con mezzi molto limitati.

La psichiatra Nambinina Rasolofotsialonina, che ha lavorato in Normandia prima di tornare in Madagascar, descrive un divario considerevole tra le cure disponibili sul posto e quelle praticate in Francia. Le ospedalizzazioni complete sono possibili solo in alcune strutture.

In questo contesto, lo psicologo diventa il primo riferimento accessibile per una grande parte della popolazione. Dove lo psichiatra prescrive un trattamento farmacologico e gestisce le crisi acute, lo psicologo assicura il follow-up a lungo termine: colloqui regolari, supporto alle famiglie, lavoro sui traumi legati a crisi umanitarie.

I feedback variano su questo punto, ma la complementarità tra le due professioni sembra funzionare meglio quando è organizzata a monte, con protocolli di orientamento chiari tra lo psicologo di prossimità e il centro ospedaliero di riferimento.

Crisi climatiche e salute mentale nel sud malgascio

Ad Ambovombe, i professionisti dell’OMS osservano che i disturbi mentali aumentano in relazione diretta con le condizioni di vita. Siccità prolungate, cicloni ricorrenti, sottosviluppo strutturale: questi fattori creano un ansia cronica legata a crisi umanitarie che colpisce uomini e donne in modo diverso.

Nei giovani uomini, il consumo di cannabis aggrava vulnerabilità preesistenti e scatena episodi psicotici. Nelle giovani donne di età compresa tra 13 e 18 anni, le separazioni amorose e la depressione post-partum sono i fattori scatenanti più frequenti.

Il ruolo dello psicologo qui supera il contesto dello studio. Si tratta di lavoro comunitario:

  • Interventi nei villaggi dopo un ciclone per identificare le persone in stato di shock o di grave disagio
  • Gruppi di supporto per le madri che affrontano l’insicurezza alimentare, dove la dimensione psicologica si mescola ai problemi materiali
  • Formazione di agenti di salute comunitaria per il rilevamento dei segni di disturbi psichici, per ovviare alla mancanza di psicologi sul campo

Questo approccio si allinea con la strategia regionale dell’OMS per l’Africa, che spinge a integrare la salute mentale nelle cure primarie a livello comunitario. L’idea è di raggiungere le popolazioni tramite piattaforme di assistenza vicine piuttosto che aspettare che si spostino verso un ospedale lontano diverse ore.

Studentessa di psicologia malgascia che studia risorse in salute mentale in una biblioteca universitaria

Stigmatizzazione dei disturbi psichici: cosa cambiano concretamente gli psicologi

I disturbi mentali rimangono circondati da molte idee preconcette in Madagascar. Una parte delle persone in crisi è ancora considerata vittima di stregoneria, il che ritarda o impedisce l’assistenza.

Il lavoro di de-stigmatizzazione non passa attraverso campagne astratte. Passa attraverso la presenza regolare di uno psicologo in un quartiere, un dispensario, una scuola. Quando gli abitanti vedono un professionista ricevere pazienti e che questi pazienti stanno meglio, la percezione cambia progressivamente.

L’Ordine Nazionale degli Psicologi del Madagascar svolge un ruolo di strutturazione della professione. La sua esistenza permette di distinguere i professionisti formati da coloro che si dichiarano psicologi senza diploma, un problema reale in un paese dove la regolamentazione è ancora in fase di costruzione.

  • Lo psicologo clinico assicura le consultazioni individuali e il follow-up terapeutico
  • Lo psicologo del lavoro interviene nelle aziende sui rischi psicosociali e sull’accompagnamento professionale
  • Lo psicologo scolastico lavora allo sviluppo degli studenti e al rilevamento delle difficoltà di apprendimento legate a disturbi emotivi

Ogni specialità risponde a un bisogno preciso. La consultazione psicologica non è un lusso ma uno strumento di salute pubblica, tanto più necessario in un contesto in cui gli psichiatri sono troppo pochi per coprire il territorio.

Il primo congresso nazionale di psicologia, organizzato in Madagascar, ha segnato una tappa nella riconoscimento istituzionale della disciplina. Rimane una lunga strada da percorrere: formare più psicologi, distribuirli al di fuori della capitale e finanziare posti nelle strutture di cure primarie. Solo a queste condizioni il benessere mentale smetterà di essere un tema secondario nel sistema sanitario malgascio.

Comprendere il ruolo degli psicologi per migliorare il benessere mentale in Madagascar